mag 31, 2025
Il Gruppo SIAD
Partnership
Quest’oggi, presso il Museo delle Miniere di Montecatini Val di Cecina, in presenza del Presidente della Regione Eugenio Giani, del Sindaco Francesco Auriemma e di altre autorità nazionali, regionali e locali, le aziende Marchesi Ginori Lisci, il Gruppo SIAD e Solvay hanno annunciato ufficialmente la realizzazione di un nuovo impianto di produzione di biometano e bio-CO2 che contribuirà a promuovere le buone pratiche di economia circolare nel territorio e all’ulteriore decarbonizzazione delle attività dello stabilimento di Rosignano.
L'impianto, situato nella Tenuta Marchesi Ginori Lisci di Querceto (Montecatini Val di Cecina) e di proprietà della stessa azienda, sarà realizzato per la produzione di 2 milioni di m3 all’anno di Biometano e 2.500 tonnellate all’anno di Bio-CO2.
Solvay si è impegnata ad acquistare 24 GWh all'anno per i prossimi 15 anni, sostituendo con il biometano parte del gas naturale utilizzato per alimentare i propri impianti energetici e riducendo le emissioni di CO2 derivanti dalla produzione di vapore. Questa fonte di energia rinnovabile contribuirà, a partire dal 2026, a una riduzione delle emissioni di CO2 del sito di Rosignano, per circa 8.000 ton/anno.
Da oltre due secoli la famiglia Ginori Lisci, proprietaria dell’omonima azienda, rappresenta un punto di riferimento per il territorio, unendo tradizione, qualità e responsabilità ambientale. L’azienda ha saputo evolversi nel tempo, rimanendo fedele ai propri valori storici ed investendo costantemente in innovazione sostenibile.
Il progetto esemplifica un modello circolare in cui i sottoprodotti agricoli vengono trasformati in biometano rinnovabile e CO2 biogenica. Il Gruppo SIAD, leader nelle tecnologie per biometano e Bio-CO2, con Tecno Project Industriale, società del Gruppo, realizzerà e gestirà un impianto per il recupero e liquefazione della CO2, generata durante la produzione di biometano, per poi trasportarla e fornirla a Solvay, che la utilizzerà nei suoi processi di produzione di carbonato di sodio e bicarbonato di sodio nel sito di Rosignano. La CO2 biogenica introdotta nel ciclo produttivo di Solvay ridurrà il fabbisogno di CO2 di origine fossile e la carbon footprint complessiva del sito di Rosignano.
Questa iniziativa fa seguito al successo del progetto lanciato nel 2018 da Solvay e SIAD, con la realizzazione all’interno del sito di Rosignano di un impianto di cattura della CO2 dai fumi industriali e riutilizzo, nei processi di produzione di carbonato e bicarbonato di sodio, di 40.000 tonnellate di CO2 all'anno. Entrambi questi progetti contribuiscono a migliorare l'indipendenza energetica di Solvay, riducendo le emissioni e rafforzando la competitività e la sostenibilità del parco industriale di Rosignano.