set 30, 2026
Il Gruppo SIAD

Pignataro Maggiore (Caserta), 30 settembre 2026 – Il Gruppo SIAD investe oltre € 12 milioni nella transizione energetica e decarbonizzazione industriale. È infatti stato inaugurato oggi l’elettrolizzatore per la produzione di idrogeno rinnovabile fino a 500 bar presso lo stabilimento IGAT, azienda appartenente al gruppo bergamasco attiva nella produzione di azoto, ossigeno ed argon con sede nel casertano a Pignataro Maggiore.
L’iniziativa - denominata Green Hydrogen IGAT - nasce con l’obiettivo di coniugare innovazione tecnologica, produzione da fonti rinnovabili e servizi a supporto alle strategie di decarbonizzazione delle imprese, in coerenza con le direttrici del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) e con la crescente attenzione del sistema produttivo nei confronti di soluzioni energetiche sostenibili. L’investimento di SIAD è stato ammesso al finanziamento di € 8 milioni del Pnrr a seguito della partecipazione al bando “Rivoluzione verde e transizione ecologica” gestito dalla Regione Campania. L’iniziativa si inserisce nel quadro degli investimenti nelle attività finalizzate ad accelerare la transizione energetica, promuovere l’impiego dell’idrogeno rinnovabile e rafforzare la competitività del sistema industriale.
Il nuovo impianto, nell’area di proprietà adiacente allo stabilimento esistente di frazionamento dell’aria, consiste in un elettrolizzatore per la produzione di idrogeno rinnovabile basato su tecnologia PEM (Proton Exchange Membrane), con potenza pari a 2 MW. L’impianto viene alimentato esclusivamente da un campo fotovoltaico della capacità di 2.37 MWp e da un sistema di accumulo a batterie della capacità di 1 MW, configurando un modello integrato di produzione energetica, capace di trasformare energia solare in idrogeno ad elevata purezza destinato ad applicazioni industriali.
L’elettrolizzatore è concepito come una soluzione containerizzata che integra al proprio interno tutte le principali apparecchiature di processo necessarie alla produzione di idrogeno: dal trattamento e dalla depurazione dell’acqua fino alla purificazione dell’idrogeno prodotto, con l’obiettivo di raggiungere una purezza pari al 99.999%.
A valle dell’elettrolizzatore, l’idrogeno verde viene compresso fino a 500 bar, per poter essere consegnato ai clienti attraverso la fornitura di pacchi bombole e/o carri bombolai. La scelta della tecnologia PEM valorizza caratteristiche particolarmente rilevanti per l’integrazione con fonti rinnovabili, quali modularità, flessibilità operativa e capacità di risposta alle variazioni della produzione fotovoltaica.
L’idrogeno prodotto sarà destinato alla vendita ad aziende che già lo impiegano nei propri processi chimico-fisici e/o manifatturieri specifici, offrendo loro una soluzione concreta per ridurre l’impronta emissiva delle attività produttive e per accompagnare la progressiva transizione verso modelli industriali a minore intensità carbonica.

L’expertise del Gruppo SIAD nella produzione e distribuzione dell’idrogeno in sicurezza è caratterizzata da diversi impianti di produzione, una rete di idrogenodotti tra le più estese in Italia e la capacità di continuare ad innovare, ad esempio raggiungendo un grado di purezza dell’H2 di 7.0 necessario all’industria elettronica. Oggi, grazie a questo nuovo impianto di Idrogeno Verde, SIAD mette a disposizione di una delle aree di sviluppo imprenditoriale più vivaci del Sud Italia una risorsa preziosa per decarbonizzare processi e produzioni.
“Green Hydrogen IGAT – spiega il Presidente e Ceo del Gruppo SIAD Bernardo Sestini - non è soltanto un nuovo impianto, ma un progetto industriale di visione, capace di collegare le esigenze immediate delle imprese con gli obiettivi della transizione energetica. L’iniziativa risulta inoltre perfettamente in linea con la visione di lungo periodo del Gruppo SIAD, orientata all’innovazione, alla sostenibilità, alla sicurezza e allo sviluppo di soluzioni tecnologiche avanzate a supporto dell’industria e della transizione energetica. L’impianto oggi inaugurato – continua Sestini - si inserisce in un quadro di investimenti in Italia e all’estero finalizzato da un lato ad ampliare la capacità produttiva del Gruppo e dall’altro di accompagnare le imprese nel processo di transizione energetica. Tra gli impianti recentemente inaugurati figurano l'impianto di Leopoldov in Slovacchia, dedicato al recupero e alla liquefazione di CO₂ biogenica da bioetanolo, e l'impianto OXY in Croazia, joint venture produttiva con il Gruppo SOL (60% SIAD, 40% SOL) per la produzione di gas industriali attraverso il frazionamento dell'aria. In Italia invece sono in corso di completamento altri tre stabilimenti: a Marghera (Ve), con accesso diretto al mare per una logistica efficace, dedicato alla costruzione di ASU di grandi dimensioni e impianti LNG; a Seriate (Bg), dedicato alla produzione di compressori; a Castelfranco di Sotto in Toscana (Pi), impianto di frazionamento dell'aria per la produzione di gas industriali”.
“Per IGAT questo progetto rappresenta un passaggio di particolare rilievo – dichiara Massimo Iorio, Amministratore Delegato di IGAT – perché consente di rafforzare il ruolo dello stabilimento di Pignataro Maggiore come piattaforma industriale orientata all’innovazione, alla sostenibilità e alla transizione energetica.
L’integrazione sul sito del nuovo elettrolizzatore, alimentato direttamente da un impianto fotovoltaico dedicato, evidenzia la capacità del Gruppo di tradurre le direttive europee e nazionali in soluzioni industriali avanzate, concrete e orientate al futuro. L’impianto di idrogeno verde non costituisce soltanto un investimento produttivo, ma anche una premessa concreta per sviluppare attività di studio, ricerca e sperimentazione su nuove applicazioni dell’idrogeno nei processi industriali. In questa prospettiva, IGAT guarda al progetto come a un’opportunità di crescita tecnologica e territoriale, senza escludere, in futuro, possibili ampliamenti dell’impianto in funzione dell’evoluzione della domanda e delle potenzialità del mercato”.
